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Esecutivi ni
Immagini di mezza estate
Olga Cippà
16 luglio 2009
G8 (o G14 o G20?): show a uso e consumo dei mass media, caratterizzato da strette di mano e abbracci più o meno spontanei e rassicuranti, da una serie di dichiarazioni di grande effetto, con foto di gruppo studiatissime, sullo sfondo dello splendore del Gran Sasso e delle tragiche immagini di Aquila e della zona circostante.
L’esecutivo globale in embrione, con molta apparenza e poca sostanza, la saga delle buone intenzioni, in un perpetuarsi di chiusure e baluginare di aperture. Così sono state promosse le regole per l’economia, un baluardo di parole, nelle quali non manca l’abolizione del segreto bancario (però solo quello degli altri, gli Stati materasso, come la Svizzera, che, malgrado l’elargizione di 11 miliardi al FMI, neanche tra i 44 ha avuto diritto a uno sgabello); così è nato il primo accordo tra i Grandi (veri o supposti) sul clima, con previsto taglio dei gas inquinanti e precisi limiti all’aumento della temperatura, al quale, guarda caso, non hanno però aderito Cina e India, che rifiutano di conciliare lo sviluppo economico e una più incisiva politica ambientale.
Consiglio Federale: decisioni sospese tra l’atteggiamento rinunciatario sul segreto bancario e l’affare UBS, con svariate dichiarazioni dei singoli Consiglieri Federali in contrasto l’una con l’altra (ma il nostro Esecutivo non dovrebbe essere un organo collegiale?) e l’atteggiamento duro, poco incline al compromesso sul caso Tinner, per il quale c’è stata solo una piccola apertura sulla discussione col Parlamento del momento in cui procedere alla distruzione dei documenti ritenuti pericolosi per la sicurezza interna ed esterna. Lo scontro tra le competenze dell’esecutivo, del giudiziario e del legislativo non è per nulla risolto, e promette ulteriori scintille, la causa di tutto ciò pare essere il perduto smalto dell’esecutivo, che fatica a decidere, e, quando lo fa, stenta a mettere in atto la decisione presa.
Consiglio di Stato: l’effetto corrente alternata colpisce il nostro esecutivo cantonale con preoccupante frequenza, infatti il tornare in poco tempo sulle decisioni prese (ventilate, annunciate, proclamate), sta ormai diventando consuetudine. Retrocedendo troviamo la vittoria dei cani, con l’abolizione dell’ormai mitica tassa preventiva sullo smaltimento delle carcasse; il nuovo piano di finanziamento delle stazioni invernali rossoblu, dopo avere detto e scritto di tutto e di più contro i finanziamenti dei Governi antecedenti; il teatrino perenne del nuovo comando della polizia cantonale; il tesoretto (con baule vuoto incorporato) assente e poi presente al punto da trasformare in attivo il previsto deficit di consuntivo 2008.
Esecutivi in rodaggio, esecutivi in avaria e a corrente alternata… siamo a mezza estate, speriamo nell’autunno.
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